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|Review Party| “Il principe virtuoso – La maledizione” di Lina Giudetti

Oggi è il mio turno, partecipo al review party con la mia recensione sul primo volume “La maledizione” della trilogia “Il principe virtuoso” di Lina Giudetti.

Per chi si fosse perso la segnalazione di uscita potete trovarla qui. Ma essendo tutti pigri, vi lascio qualche indicazione anche in questo post 🙂

È un romanzo di genere Romance Fantasy uscito il 10 Settembre di quest’anno che potete trovare su Amazon.

Trama

In una terra antica, divisa in due dall’odio e sulla quale incombe una maledizione che solo un principe virtuoso potrà spezzare, si intrecciano le vicende di due mondi in contrasto tra loro: nobiltà e borghesia. Jamina è una giovane donna di rara bellezza con gli occhi verde giada e i capelli del colore dell’oro, che lavora nelle campagne. Un giorno, per ordine del re, viene costretta a trasferirsi a palazzo per diventare la vinificatrice di corte dove conoscerà i due principi e fratelli gemelli, Aiden e Aneirin. Entrambi bellissimi, con gli occhi azzurri come zaffiri e i capelli scuri, sono tuttavia l’uno l’opposto dell’altro: il primo arrogante e libertino e il secondo dolce e gentile. Pur credendo di preferire il fratello buono e rispettoso, Jamina si ritroverà intrappolata in un’attrazione pericolosa verso il principe Aiden, diretto successore al trono, che inizierà a odiare non appena la obbligherà a diventare una cortigiana, la sua cortigiana… eppure, non tutto è come sembra e la fanciulla scoprirà che l’odio e l’amore sono le facce di una stessa medaglia.

Cosa può accadere quando una gazzella e un leone s’innamorano?

Il Principe Virtuoso è una favola curiosa che tra leggende, magia, divinità e folletti, mescola fantasy e romance con sensualità e dinamismo.

La mia recensione

La storia è abbastanza semplice, lineare, pulita e ne ho apprezzato ogni fase. Senza troppi colpi di scena – lo sapete vero che non c’è bisogno di esagerare con le decorazioni dell’albero di Natale? – l’autrice, Lina Giudetti, riesce a catturare completamente il lettore. E a trascinarlo in questa terra immaginaria popolata da principi da salvare, fanciulle in difficoltà, draghi, pirati e bollenti amori.

Il testo è pulito, la forma chiara e concisa, ogni scena riesce a mettere a proprio agio il lettore che pagina dopo pagina si troverà completamente assorbito dalla storia. O almeno questo è quello che è successo a me.

Arrivata alla scena finale del romanzo (non mi ero accorta di averlo divorato in un paio di giorni), con un cliffhanger pazzesco che mi ha fatto saltare dal divano… giro pagina e… mi ritrovo a leggere i ringraziamenti dell’autore. Un urletto di esasperazione è seguito alla suddetta scoperta.

La scrittura dell’autrice è dolce e forte allo stesso tempo, come la nostra protagonista, Jamina, che tra vicissitudini varie si trova costretta a vivere a Palazzo e per di più a fingere di essere la cortigiana prediletta dal Principe Ereditario. La sua vita non sarà più la stessa e dovrà venire a patti con tutto quello in cui ha sempre creduto.

Detto questo non mi resta che aspettare, con ANSIA aggiungerei, il seguito della trilogia con il secondo volume dall’accattivante titolo “Il matrimonio”.

Miss Elena

|Review Party| “Il mondo nel tuo sguardo” di Carmenluna

Ciao, eccoci con una nuova recensione.

Oggi vi parlo de “Il mondo nel tuo sguardo” di Carmenluna. Questa volta ho partecipato a un review party, e non vedo l’ora di leggere le recensioni delle altre blogger.

Ecco dove potete trovarle (googlate miei amici virtuali):

1 aprile – 500 sfumature di libri

2 aprile – libera mente

3 aprile – mondo sognatrici

4 aprile – sognare leggi e sogna
5 aprile – tre gatte tra i libri & il mio blog
6 aprile – blog mondo segreto
7 aprile – coccole tra i libri & peccatrici librose & prespiro di libri & mcbuoso

Titolo: Il mondo nel tuo sguardo

Autore: Carmenluna

Genere: romantico/psicologico

Formati disponibili: ebook/cartaceo

Data di pubblicazione: 18 Marzo 2019

Sinossi

Eleanor crede nei sentimenti puri e sinceri, vuole amare incondizionatamente ed essere ricambiata allo stesso modo. Char, giovane docente che la vita ha già messo a dura prova, ha chiuso il suo cuore a tutte le emozioni positive, scegliendo, così di intrattenere solo relazioni effimere.
Il destino riuscirà a far riemergere i sentimenti repressi di Char e ad accontentare i desideri di Eleanor?

La mia recensione

Ho preso la playlist che l’autrice ha scritto alla fine del libro e mi sono messa a scrivere questa recensione. Ho voluto rientrare nella storia con le stesse canzoni che hanno accompagnato le gioie e i dolori dei protagonisti di Carmenluna. Ne ho avuto davvero bisogno perché la storia non è riuscita a prendermi più di tanto. E ho provato così ad entrare in sintonia con i protagonisti. Non perché fosse scritta male, ma perché non mi ha dato nulla di nuovo rispetto ai tanti libri già letti.

Ho provato empatia per il protagonista maschile, ben caratterizzato, e per la sua sfortunata vicenda. Il personaggio di lui, Char, ha avuto una evoluzione stupenda, mi è piaciuto tanto dall’inizo alla fine. È una delle poche volte in cui ho tifato il protagonista maschile, senza quasi pensare al ruolo della protagonista femminile nella storia. Per me è lui ad aver retto l’intera storia. La protagonista femminile invece, era un cliché vivente: troppo debole, troppo fragile, troppo bambina, troppo attaccata all’idea del principe azzurro.

[…] “Quando accadono determinate cose e sei accecato dal dolore, inevitabilmente ti chiudi in te stesso e i sentimenti positivi vengono repressi” […]

[…] l’ho sempre considerata come un’occasione per iniziare ad abbattere il muro che ho innalzato davanti a me alla morte del mio amore. Per questa mia scelta molte volte sono stato definito senza scrupoli è intransigente, ma purtroppo quando si conosce solo il dolore difficilmente si riesce a essere comprensivi. […]

Il modo di scrivere dell’autrice mi è piaciuto; diretto, semplice e pulito anche se in alcuni punti ho trovato molta confusione (dipenderà da una revisione fatta male?). Le descrizioni dei luoghi meravigliose, sembrava di passeggiare con loro. Ho apprezzato di meno l’alternanza delle due voci, quella di mettere entrambi i punti di vista è una caratteristica che non mi è mai piaciuta e cerco sempre di evitare quando scelgo un libro, e che qui mostrava anche altri difetti (stessa scena ripetuta da entrambi i pov ma non sempre i dialoghi erano i medesimi).

So che è il primo romanzo dell’autrice quindi non lasciamola scoraggiare, se mi stai leggendo sappi che non voglio distruggere il tuo lavoro, capisco quanto tu possa essere affezionata ai tuoi “bambini”. Ma io devo essere sincera con chi spende qualche minuto a leggermi qui sul blog.

Personalmente amo i libri, e le storie, che riescono a ‘spettinarmi‘ per citare Loredana Bertè.

Mini bio

Carmen Luna inizia a scrivere varie fan fiction a mano su normali quaderni scolastici durante l’adolescenza. L’idea di pubblicare una propria storia le viene all’età di diciotto anni ma per una serie di ragioni accantona questo sogno. La vera occasione per esordire come autrice si presenta quando le viene l’ispirazione per il suo primo romanzo “Il mondo nel tuo sguardo” di prossima uscita. Inoltre, collabora, dal 2015, per il blog Cinquanta sfumature di mr Grey, in veste di scrittrice amatoriale della Fan Ficton Cinquanta sfumature di passione. Nel tempo libero coltiva la sua immensa passione per la letteratura francese.

Miss Elena

Immagini e dati forniti dell’autrice Carmen De Marinis

|Review Party| “L’anatema dei sette peccati” di Davide Fresi

Sono lieta di ospitare oggi l’ultima tappa del review party per il romanzo autopubblicato “L’anatema dei sette peccati” di Davide Fresi.

Titolo: L’anatema dei sette peccati

Autore: Davide Fresi

Editore: Youcanprint

Data di uscita: 22 Marzo 2017

Link all’acquisto Amazon: qui

Link all’acquisto Feltrinelli: qui

Link all’acquisto Mondadori store: qui

Ricordo che il romanzo è ordinabile presso qualsiasi libreria fisica tranne quelle della catena “Giunti”.

Sinossi

L’idea della storia raccontata scaturisce dalla suggestione che ha avvinto molti di noi quando abbiamo ipotizzato di disporre di una macchina del tempo: quale epoca storica avremmo voluto visitare? Forse quella in cui era vissuto Gesù di Nazareth? Quali sensazioni avremmo provato parlando viso a viso con Gesù? Quali emozioni avrebbero alimentato in noi i suoi occhi ammalianti? E come avremmo agito se ci fossimo trovati a Gerusalemme durante la sua Passione? Ci saremmo opposti alla crocifissione? Queste sono alcune delle domande che hanno stimolato la fantasia dell’autore. I protagonisti della narrazione, Polibio e Fedro, per un tiro della sorte compiono un viaggio temporale e si ritrovano a conoscere personaggi storici dal grande carisma, da Tiberio Cesare a Ponzio Pilato, da Simon Pietro alla Madonna, e arrivano quasi al punto di cambiare il corso naturale della storia. Nel romanzo è tracciato un brillante affresco di un’epoca che mantiene ancora intatto il suo fascino, ed è raccontato fin dove possa arrivare la ferocia di un uomo che ambisca a conquistare il mondo. Il governatore Marcello non esita a far torturare e crocifiggere una moltitudine di innocenti pur di soddisfare le sue brame. Misteri e colpi di scena si avvicendano pagina dopo pagina in un’incalzante successione. Polibio e Fedro sono arbitri del destino dell’umanità e ben presto ciò che accade fa vacillare ogni naturale certezza.

La mia recensione

Potendo scegliere di impostare una macchina del tempo dove andreste? Futuro o passato?

Me lo chiedo ogni tanto, e mi piacerebbe leggere anche le vostre opinioni. Davide Fresi, l’autore de L’anatema dei sette peccati, ha risolto l’enigma portanto i supi protagonisti nel futuro ma facendoli partire da un ben più lontano passato.

La questione viaggio nel tempo mi intriga da decenni, forse tutta colpa di Marty e della sua Delorean.

Normalmente vediamo film o leggiamo libri in cui lo sventurato finisce nel passato, e se invece foste balzati avanti di decenni? La scelta dell’autore di presentare il viaggio da un punto di vista diverso è stata rinfrescante.

Siamo già nel passato (335 a.C.) quando due mercanti dalla dubbia morale trovano una strana macchina nei boschi dell’Attica che li sbalza nel 27 d.C. Tre secoli in pochi secondi. Da rimanere senza fiato. E invece i due protagonisti accettano la situazione in pochissimo, giusto il tempo di leggere una lettera e uscire all’aria aperta. Anche io, a cui i viaggi temporali sembrano “normali”, andando nel futuro all’improvviso avrei avuto problemi a digerire la situazione. Ma due mercanti nell’epoca di Alessandro Magno davvero non hanno trovato strano viaggiare nel tempo?! E perché non hanno cercato un modo per tornare a casa?

Hanno deciso semplicemente di attraversare la storia come se fosse normale con il rischio di apportare modifiche a cui ho il terrore di pensare.

Ma superata la parte iniziale, ho già spiegato i miei dubbi sui primi capitoli, il resto della storia ingrana bene.

Mi è piaciuto molto lo stile di scrittura dell’autore e la cura nei particolari che mi hanno davvero aiutato a pensare di essere prima davanti a Tiberio Cesare e poi al cospetto di Gesù, e ad entrare così nella storia.

Ma veniamo ai due protagonisti, questi sono la rappresentazione vivente di due eccessi, e i loro caratteri, vengono ben caratterizzati. Così alla fine ti ci affezioni. Nella loro vita si sono macchiati di molti peccati. Ho voluto pensare che la macchina sia servita loro per redimersi e trovare la via giusta da percorrere. Quella che poteva sembrare una maledizione e tutti gli sventurati colpi di scena successivi che colpiscono Polibio e Fedro, sono stati la loro salvezza.

Nel complesso un buon libro, anche se non proprio nel mio genere. Ma se amate la Storia non fatevi scappare questo romanzo.

Miss Elena