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|Recensione|”The Kitten’s Club” di Dinah Roberts

Titolo: The Kitten’s Club

Autore: Dinah Roberts

Serie: The Kittens

Genere: Erotic romance / Contemporary

Editore: Self Publishing

Data Pubblicazione: 5 Dicembre 2019

Formato: Ebook (Cartaceo in arrivo)

Prezzo: 1,99

Faccio presente ai lettori che il romanzo contiene scene sessualmente esplicite di tipo BDSM.

Trama

Quando sono giunta al club, munita solo di un bigliettino da visita, mai mi sarei aspettata ciò che mi sono ritrovata davanti.
Un mondo sommerso. Fatto di eros e giochi di ruolo, dove l’unica pedina sei solamente tu.
L’unica cosa che sapevo è che avevo bisogno di soldi e che a pochi giorni mi sarei ritrovata in mezzo a una strada.
Sono entrata in questo luogo per disperazione.
Ci sono rimasta per il piacere.
Diventando la “Red Kitten”.

La mia opinione

Vi avevo promesso la recensione di questo nuovo erotico che ha visto la luce su Wattpad e che poi, spinto dal successo, è stato autopubblicato dall’autrice che si firma Dinah Roberts.

Ho trovato la storia interessante seppur lineare e neanche per un momento è caduta nel banale. Un gran traguardo direi per un romance erotico.

La scrittura di Dinah è pulita, ha fatto un ottimo lavoro di editing; chiara e semplice… si riesce ad entrare nella storia, ad immaginare molto bene ogni scena. A sentirla vera sulla tua pelle.

Per quanto riguarda l’argomento, un club erotico dove vige la regola sottomesso-a/dominatrice-ore, è stato affrontato molto bene quindi invito chi volesse leggerlo ad essere cosciente del tema prima di gridare a “ma è assurdo” “le donne non vanno trattate così” “Come può piacere” e potrei continuare all’infinito con commenti banali e sterili.

[…] Che cosa faccio? Sono realmente pronta a diventare una sottomessa? Ad avere dei contatti con degli uomini? A farmi fare ciò
che comandano loro? Non so se sono pronta a tutto questo. […]

Se non avete una mente aperta, se non credete che il dolore possa essere una forma di piacere, se pensate di non potervi mai sottomettervi ad altri durante il sesso fate il favore di non leggerlo.

Perché il romanzo è ben scritto, la storia interessante, il BDSM è trattato molto bene, la caratterizzazione dei personaggi ben fatta con la giusta dose di evoluzione lungo la trama. Insomma un libro assolutamente da leggere.

[…] «Lesley, non ti ho mai chiesto di preciso che lavoro fai». Magari
potrebbe essermi utile. Lei mi sorride, ma non mi risponde.
«Ho sempre dato per scontato che lavorassi in qualche boutique di lusso, o qualcosa del genere».
La sua risata esplode con tutta la sua grazia sexy, non l’avevo mai vista ridere in questo modo. Wow, ha una risata bellissima, fossi un uomo mi innamorerei di lei solo sentendola ridere, oltre che per le sue curve mozzafiato.
«Io in una boutique? Oh Roxy, credevo di averti lasciato tanti indizi nel tempo. Dovresti imparare ogni tanto a coglierli. Non so se sei pronta per scoprirlo, bimba. Spesso penso che saresti perfetta. Ma poi vedo la ragazza pulita che sei…[…]

Io ora aspetterò con ansia il seguito!

Miss Elena

Tutto il materiale mi è stato fornito dall’autrice.

|Recensione| “Piacere Immortale” di Dhalia Morrison

Dopo tanto, troppo tempo, torno a proporvi una recensione. Non è che non abbia letto ma… nessuno mi ha ispirato per scrivervi la mia opinione.

Oggi vi parlo di “Piacere Immortale” di questa autrice che si firma con lo pseudonimo di Dahlia Morrison, uscito da pochissimo!

Sono stata molto felice di averlo potuto leggere in anteprima 🙂

Titolo: Piacere Immortale

Autore: Dahlia Morrison

Editore: Caosfera Edizioni

Genere: Paranormal Romance

Data uscita: 28 Novembre 2019

Disponibile sul sito della CE, su Amazon, su Cinquantuno.it e negli store online della Feltrinelli e della Mondadori.

Trama

Sono Jamison, e sono un vampiro. La mia indole solitaria mi ha sempre spinto a osare, e spesso mi sono cacciato nei guai. Nonostante tutto, però, vivo la mia vita al massimo. Ho provato praticamente di tutto. Sono diventato persino un attore di film per adulti, una vera pornostar. L’ho fatto per mettermi alla prova, è cominciato tutto per gioco ma poi ho incontrato lui. Ho seguito una passione, un desiderio… e da quel momento in poi niente è stato più lo stesso.

Con piacere vi lascio anche un disegno molto bello che mi ha passato l’autrice.

La mia opinione

Potrei chiuderla con tre semplici parole:

MI È PIACIUTO

Ma, miei cari lettori, so che vi aspettate un qualche discorso elaborato e se lo merita anche l’autrice del romanzo, perciò cominciamo.

La scrittura è semplice, chiara, pulita e ti rende assolutamente partecipe della storia. Riesci a immaginare in maniera facile ogni scena… e con l’immaginazione qui si fanno davvero dei bei voli 🙂

L’ironia data al protagonista, Jamison, ti mantiene il sorriso sulle labbra, anche quando la situazione non lo richiede, così come la tenerezza di Cinéd riesce a toccarti il cuore. Molto ben caratterizzati anche i personaggi secondari.

La storia è molto bella, sviluppata bene senza falle o voli pindarici, accompagnata dai giusti colpi di scena che riescono a catturare l’attenzione in maniera efficace. Molti potrebbero pensare “ancora con i vampiri?“. Non potreste pensare quanto di più sbagliato, perché la storia è talmente particolare che non vi sembrerà di leggere su vampiri e simili. Non voglio dirvi altro, ma sappiate che non si concentra sull’essere un vampiro, lotte di potere o altro, ma sull’essere un uomo… sulle relazioni e sulle sofferenze e le gioie di ogni giorno. Beh, magari per Jamison, i giorni a disposizione sono molti di più di quelli concessi a noi!

[…] Credevo di essermi lasciato alle spalle la mia parte sensibile. Credevo di averla sepolta assieme ai ricordi di una sofferenza lontana. Ma lui era stato in grado di rompere il ghiaccio in cui mi ero nascosto, era stato in grado di scaldare un corpo morto, di farmi sentire ancora una persona. Era riuscito a farmi stare bene, a farmi sentire amato.

Ed era andato via. […]

Per finire, vorrei far notare a voi tutti che si tratta di un romance erotico gay, le scene di sesso sono ben descritte e non cadono nel volgare, per fortuna. Magari a qualcuno può dar fastidio e mi sembrava corretto avvisarvi. Io le ho trovate fantastiche.

Detto questo è un romanzo che consiglio caldamente, con queste fredde giornate riuscirà sicuramente a scaldarvi l’anima… e sì, anche il corpo!

Miss Elena

Tutto il materiale mi è stato fornito dall’autrice.

|Review Party| “Il principe virtuoso – La maledizione” di Lina Giudetti

Oggi è il mio turno, partecipo al review party con la mia recensione sul primo volume “La maledizione” della trilogia “Il principe virtuoso” di Lina Giudetti.

Per chi si fosse perso la segnalazione di uscita potete trovarla qui. Ma essendo tutti pigri, vi lascio qualche indicazione anche in questo post 🙂

È un romanzo di genere Romance Fantasy uscito il 10 Settembre di quest’anno che potete trovare su Amazon.

Trama

In una terra antica, divisa in due dall’odio e sulla quale incombe una maledizione che solo un principe virtuoso potrà spezzare, si intrecciano le vicende di due mondi in contrasto tra loro: nobiltà e borghesia. Jamina è una giovane donna di rara bellezza con gli occhi verde giada e i capelli del colore dell’oro, che lavora nelle campagne. Un giorno, per ordine del re, viene costretta a trasferirsi a palazzo per diventare la vinificatrice di corte dove conoscerà i due principi e fratelli gemelli, Aiden e Aneirin. Entrambi bellissimi, con gli occhi azzurri come zaffiri e i capelli scuri, sono tuttavia l’uno l’opposto dell’altro: il primo arrogante e libertino e il secondo dolce e gentile. Pur credendo di preferire il fratello buono e rispettoso, Jamina si ritroverà intrappolata in un’attrazione pericolosa verso il principe Aiden, diretto successore al trono, che inizierà a odiare non appena la obbligherà a diventare una cortigiana, la sua cortigiana… eppure, non tutto è come sembra e la fanciulla scoprirà che l’odio e l’amore sono le facce di una stessa medaglia.

Cosa può accadere quando una gazzella e un leone s’innamorano?

Il Principe Virtuoso è una favola curiosa che tra leggende, magia, divinità e folletti, mescola fantasy e romance con sensualità e dinamismo.

La mia recensione

La storia è abbastanza semplice, lineare, pulita e ne ho apprezzato ogni fase. Senza troppi colpi di scena – lo sapete vero che non c’è bisogno di esagerare con le decorazioni dell’albero di Natale? – l’autrice, Lina Giudetti, riesce a catturare completamente il lettore. E a trascinarlo in questa terra immaginaria popolata da principi da salvare, fanciulle in difficoltà, draghi, pirati e bollenti amori.

Il testo è pulito, la forma chiara e concisa, ogni scena riesce a mettere a proprio agio il lettore che pagina dopo pagina si troverà completamente assorbito dalla storia. O almeno questo è quello che è successo a me.

Arrivata alla scena finale del romanzo (non mi ero accorta di averlo divorato in un paio di giorni), con un cliffhanger pazzesco che mi ha fatto saltare dal divano… giro pagina e… mi ritrovo a leggere i ringraziamenti dell’autore. Un urletto di esasperazione è seguito alla suddetta scoperta.

La scrittura dell’autrice è dolce e forte allo stesso tempo, come la nostra protagonista, Jamina, che tra vicissitudini varie si trova costretta a vivere a Palazzo e per di più a fingere di essere la cortigiana prediletta dal Principe Ereditario. La sua vita non sarà più la stessa e dovrà venire a patti con tutto quello in cui ha sempre creduto.

Detto questo non mi resta che aspettare, con ANSIA aggiungerei, il seguito della trilogia con il secondo volume dall’accattivante titolo “Il matrimonio”.

Miss Elena

|Recensione| “High & Dry, primo amore” di Banana Yoshimoto

Ogni tanto mi fermo, lascio da parte le recensioni di libri in uscita e mi metto a leggere uno dei tanti romanzi della mia personale lista!

Stavolta è toccato a “High & Dry, Primo amore” di Banana Yoshimoto (Feltrinelli, 2011).

Che poi perché proprio Banana?

Spulciando in rete ho trovato questo: |…| ma “Banana” è anche un nome che si pronuncia quasi allo stesso modo in tutte le lingue e si ricorda facilmente. Lei ha dichiarato di averlo scelto perché lo reputa carino |…|

Che poi perché proprio High & Dry?

Se lo scrivi su google il primo risultato è il singolo dei Radiohead del 1995, una canzone decisamente particolare.

Curiosità placata, veniamo al libro.

La mia opinione

Possiamo definirlo come un romanzo di formazione, molto dolce che mi ha portato nel mondo luminoso delle ‘prime volte’ in un Giappone colorato d’autunno. Troviamo la crescita personale dei due protagonisti e si analizza molto bene il loro rapporto con le famiglie.

La protagonista, la quattordicenne Yuko, soffre per la lontananza del padre impegnato in lavori fuori dal paese, è in questo turbamento emotivo quando si innamora per la prima volta. Di un ragazzo più grande, di un suo insegnate alla scuola di disegno. Ora non ci siamo trovate un po’ tutti ad ammirare qualche figura di rilievo nella nostra vita?

Yuko però ha un segreto, vede il mondo in maniera diversa. Davanti ai suoi occhi il mondo si popola di luci, colori, suoni e strani “piccoli personaggi”. Dote che scopre condividere con il suo giovane insegnante, Kyu, anch’esso condizionato da problemi familiari irrisolti.

Basta questo perché diventi la sua anima affine, e tra i due si istaurerà un rapporto molto delicato rallentato ma non del tutto influenzato dalla differenza di età. Il fatto di non essere più l’unica a vedere quel mondo la renderà più forte e più capace di affrontare gli altri. Le permetterà di crescere.

Insomma, una storia da leggere, amare è scoprire poco alla volta insieme ai protagonisti.

Una delle cose che amo di questa autrice sono le descrizioni dettagliate ma allo stesso tempo suggestive che lasciano al lettore la possibilità di ricreare nella mente lo stesso mondo che stanno osservando i protagonisti. L’altra caratteristica di Yoshimoto, che amo, è l’uso di frasi brevi con un linguaggio fresco ed immediato.

Miss Elena

|Recensione|È tempo di Fracture me

Eccomi, sono tornata! Ho letto #2.5 Fracture me di Tahereh Mafi come promesso.

Se con il precedente racconto abbiamo scorto la mente di Warren, ora possiamo leggere quella di Adam.

(…) La tensione è così spessa che è come una persona che occupa un posto a sedere che non abbiamo (…)

Non ho ritrovato la bellezza dei precedenti libri, spero che il seguito #3 Ignite me  (i racconti dovrebbero essere conclusi) sia più soddisfacente. Forse la mancanza di attrattiva deriva dall’avere inconsciamente deciso di preferire Warren ad Adam, e nel leggere la sua mente diventa chiaro perchè non riesco più a sopportarlo. Quell’aria da candido eroe non riesco proprio a sopportarla, Warren d’altra parte è un personaggio più reale.

Il racconto si basa su una sola giornata, il primo (ed ultimo) giorno della battaglia. Si contano i morti e i feriti, e si scende a patti con le decisioni prese sul campo di battaglia.

Credo che questa esperienza con Kenjii l’abbia fatta tornare indietro. Capisco che è qui solo per metà, perchè il suo sguardo non è concentrato e le sue mani si muovono in modo meccanico. Lo fa spesso. È come se a volte semplicemente sparisse, come se si ritirasse in un angolo del suo cervello e rimanesse lì per un pò, pensando a qualcosa che non rivelerà mai.

E voi cosa nè pensate? 

Spero che il seguito non mi deluda, Ciao! 

Miss E.

|Recensione|E’ tempo di Destroy me

Continuo con la saga di Taheren Mafi. Qualcuno la sta leggendo?

Come promesso ho letto il racconto dal punto di vista di Warner, #1.5 Destroy me, che si colloca tra #1 Shatter me e #2 Unravel me (ve li ho collegati alle mie recensioni precedenti).

Immergo la testa per un pò, trattenendo il respiro mentre espiro col naso. Sento le bollicine risalire in superficie. L’acqua calda mi fa sentire leggerissimo. Porta i miei fardelli al posto mio, capisce che ho bisogno di un momento per togliermi questo peso dalle spalle. Di chiudere gli occhi e rilassarmi.

Anche questa volta non sono rimasta delusa, leggere la mente del “cattivo” di turno è stato interessante. E mi sono resa conto che si tratta solo di un ragazzo di 19 anni, innamorato per la prima volta, con problemi non risolti riguardanti un padre sadico. Con questo racconto leggiamo delle 2 settimane viste in Unravel me, quelle che vanno dalla fuga di Juliette a poco prima che Warren venga catturato dagli uomini del Punto Omega, e attraverso il diario di Juliette, finito tra le mani di Warner, rientriamo di nuovo nei suoi giorni di detenzione e vediamo il consolidamento dell’amore di Warren per Juliette.

Normalmente nei libri patteggio per il cattivo incompreso e questa volta non è diverso. Forza Warren!

Quasi dimentico che lei ancora mi odia, nonostante la forza con cui sono caduto ai suoi piedi. E sono caduto. Con tantissima forza. Mi sono schiantato al suolo. Non mi sono mai sentito così in vita mia. Niente del genere. (…) L’amore è un bastardo senza cuore.

Vi lascio con un’ultima citazione dal racconto, in attesa di leggere #2.5 Fracture me, racconto che collega #2 Unravel me e #3 Ignite me.

D’un tratto imploro la mia mente di non immaginare altro che mura. Mura bianche. Blocchi di cemento. Stanze vuote. Spazio aperto. (…) finché non ho la mente lucida, incontaminata, contenente nient’altro che una piccola stanza bianca. Solo una luce pende dal soffitto. Pulita. Immacolata. Intatta.

Fatemi sapere cosa pensate di questa serie!

Miss E.

|Recensione|È tempo di Harry Potter, always

Avete presente quei pochi attimi in cui vi sembra di vedere un vecchio amore o una infatuazione tra la folla? Il cuore batte più forte, inizi a spostare lo sguardo da una parte all’altra, fendi la folla per non perderlo di vista. Beh, a me è successo quando ho iniziato a leggere Harry Potter e La maledizione dell’erede. Lo so sarò patetica, ma mi è bastato prendere il libro per tornare a quel mondo di magia. Mi è sembrato di ritrovare un vecchio amico. Di essere avvolta in un caldo e familiare abbraccio. È stato come tornare a casa dopo un lungo viaggio. Meraviglioso.

Vorrei poter continuare a leggere della sua, della loro vita per sempre. Come andare a trovare un amico e raccontarsi davanti a una tazza di caffè.

E voi lo avete letto? Che ne pensate?

Quando finii di leggere I doni della Morte ci misi parecchio per convincermi che era finito e per accontentarmi di quelle poche pagine che raccontavano i personaggi, i miei amici, 19 anni dopo la battaglia. Ora sarà ancora più difficile lasciarli andare. Dopo aver visto chi sono diventati, dopo aver spiato la loro vita, sarà difficile perché adesso abbiamo più bisogno di magia. Di incantesimi.

Non vi racconto nulla della storia, non faccio spoiler. Leggetelo, e poi raccontatemi. L’unica nota che mi sento di fare riguarda la traduzione dei nomi; abituati alla versione italiana vederli nero su bianco nella forma originale è stato strano. Detto questo mi è piaciuto il fatto che fosse la sceneggiatura teatrale, anche se non è la mia forma di scrittura preferita.

And that’s it

2016-09-27-09-28-21

Miss E.

|Recensione|E’ tempo di Unravel me

Ho letto tutto d’un fiato il secondo romanzo di Taheren Mafi, Unravel me, seguito di Shatter me, che vi ho raccontato in un precedente articolo (potete leggerlo qui).

“Ci resta solo poco tempo, ha detto. Come se il tempo fosse qualcosa che può esaurirsi, come se fosse versato in ciotole che ci vengono consegnate alla nascita e che se mangiassimo troppo, troppo velocemente, o appena prima di buttarci in acqua, allora il nostro tempo sarebbe perso, sprecato, già consumato. (…) Il tempo va avanti anche quando noi non lo facciamo.”

Con il secondo romanzo ci addentriamo tra le file della Resistenza e finalmente abbiamo un quadro più grande di quello che è avvenuto nel mondo durante la detenzione di Juliette. Lo scopriamo piano piano insieme a lei, rubando parole e intuendo il resto.

“Mi sto scusando continuamente, scusando per sempre, per ciò che sono e ciò che non ho mai voluto essere e per questo corpo in cui sono nata, questo DNA che non ho mai chiesto, questa persona che non riesco a cambiare.”

Anche questa volta sono rimasta b̶r̶u̶c̶i̶a̶t̶a̶  scottata, l’ho letto finché non mi è mancato il respiro, fino a quando i miei occhi non mi hanno chiesto di fermarmi. E non ho smesso. Anche dopo, quando sono arrivata alla fine avevo ancora le parole del libro stampate in testa. Sono m̶o̶r̶t̶a̶ rinata.

“2 settimane sono crollate a lato della strada, abbandonate e già dimenticate. Da 2 settimane sono qui e nel giro di 2 settimane mi sono sistemata su un letto fatto di gusci di uovo, chiedendomi quando si romperà qualcosa, quando sarò la prima a rompere qualcosa …”

In questo capitolo la Mafi ci sorprende, ma non è una sorpresa sgradita. Lo avevamo già intuito nel primo libro … anche se ora ho gli stessi dubbi di Juliette. Adam o  Warner? W̶a̶r̶n̶e̶r̶ W̶a̶r̶n̶e̶r̶W̶a̶r̶n̶e̶r̶  Tutto avviene nel grande quadro di una guerra che alla fine scoppia. tic tac tic tic tic è tempo di guerra.

Ti voglio, dice. Dice: “Voglio tutto di te. Ti voglio dentro e fuori, voglio che cerchi di riprendere fiato e mi desideri intensamente come io desidero te intensamente“. Lo dice come se avesse una sigaretta accesa in gola, come se volesse immergermi nel miele caldo e dice: “Non è mai stato un segreto. Non ho mai cercato di nascondertelo. Non ho mai finto di volere qualcosa di meno“. (…) “Voglio essere l’amico di cui ti innamori perdutamente. L’amico che fai stare tra le tue braccia, nel tuo letto e nel mondo riservato che tieni intrappolato nella tua mente. Voglio essere quel genere di amico” dice. “Quello che memorizzerà le cose che dirai e la forma delle tue labbra quando le dirai. Voglio conoscere ogni curva, ogni lentiggine, ogni brivido del tuo corpo, Juliette…” (…)

Finalmente Juliette ha capito chi è. E cosa deve fare. Non è più una vittima, non è più l’arma di qualcuno. Finalmente è libera, viva, reale e forte. Una donna.

Non ritorno di nuovo sullo stile di Mafi dico solo che ho riempito post-it con le sue frasi e ne ho rivestito la bacheca in camera. Nella mente di Juliette c’è il caos, e lo vediamo riflesso nello stile imprevedibile della scrittrice, nelle parole taglienti che usa, nelle immagini che riesce a creare. Devo ammettere che spesso mi sono ritrovata con gli occhi umidi e la gola stretta.

Il secondo libro rivoluziona tutto quello che credevi di sapere o di aver capito in Shatter me, e ti lascia con l’incertezza che ci sia ancora molto da scoprire. Come nella vita reale non smetti mai di conoscere una persona, così io sto continuando a conoscere i personaggi tratteggiati dalla sapiente mano  di questa giovane scrittrice.

Tu mi distruggi“. Cado a pezzi tra le sue braccia. Ho i pugni pieni di monetine da un centesimo e il mio cuore è un jukebox che richiede monete da cinque centesimi di dollari e la mia testa lancia monetine per fare testa o croce testa o croce testa o croce testa o croce.

Sarò pazza ma mi trovo a preferire libri che finiscono come non avresti mai immaginato, come in realtà non vorresti che finissero. Ma il finale “sbagliato” lo vedi scritto e diventa il finale “perfetto”.

” (…) sono giunta alla conclusione che stargli lontano mi ha costretto a fare affidamento su me stessa. A concedermi di avere paura e superarla da sola. Ho dovuto allenarmi senza di lui, combattere senza di lui, affrontare Warner, Anderson e la confusione che ho in testa senza averlo al mio fianco. E ora mi sento diversa. Mi sento più forte da quando ho messo le distanze tra noi. (…) Non posso essere me stessa se ho costantemente bisogno di qualcuno che mi regga. Ho un casino in testa.”

E ora avanti con il terzo libro, Ignite me. Ma prima mi dedicherò al racconto Destroy me (1.5) per scoprire Warner, infatti è il racconto dal suo punto di vista. Mi rituffo in quel mondo di parole che in realtà non sono ancora riuscita ad abbandonare. In quel mondo da cui non voglio ancora uscire.

Buona lettura!

Miss E.

|Recensione|È tempo di Shatter me

Ciao! Vorrei dedicare i prossimi incontri letterari a Tahereh Mafi e alla sua trilogia:

1) Shatter me -Schegge di me

2) Unravel me

3) Ignite me

“Ho trascorso una esistenza intera fra le pagine dei libri. In mancanza di relazioni umane, ho stretto legami con personaggi di carta. Ho sperimentato l’amore e la perdita per mezzo di storie ambientate nel passato; ho vissuto l’adolescenza di riflesso. Il mio mondo è una ragnatela intricata di parole (…) Sono una creatura fatta di lettere, un personaggio disegnato da frasi, il prodotto di una fantasia narrativa”

La parte più bella è la scrittura della Mafi, questa giovane scrittrice di origini iraniane. Il suo è un metodo incisivo, ricco di metafore che mi hanno aperto mente, occhi e cuore. Scrive in maniera cruda e articolata, povera di punteggiatura messa ad hoc per rendere il discorso ancora più reale.

La prima parte del libro è un lungo monologo interiore che permette di affacciarci nella vita di Juliette e nel mondo post apocalittico in cui vive.

“Sono rinchiusa da 264 giorni. A tenermi compagnia ci sono solo un quadernetto, una penna malridotta e i numeri che mi frullano nella testa. 1 finestra. 4 pareti. 15 metri quadrati di spazio. 26 lettere di un alfabeto di cui non mi sono servita nel corso dei 264 giorni d’isolamento. 6336 ore dall’ultima volta che ho toccato un essere umano”

Il miglior incipit di sempre!

Non voglio raccontarvi la storia perchè non amo gli spoiler. Se dovessi descriverla in poche parole direi che la diciassettene Juliette è detenuta da tre anni perchè possiede  ̶u̶n̶ ̶d̶o̶n̶o̶ una maledizione: un tocco e la persona muore (sì ricorda Rogue di X-men). Tutto sembra cambiare quando in cella entra Adam. È insieme a lui che Juliette inizia a crescere, a prendere coscienza di sé e delle sue capacità. Anche il personaggio del cattivo è tratteggiato benissimo. Warner, capo dell’organizzazione che ha preso il controllo dopo … non si sa ancora cosa (per ora infatti non abbiamo una comprensione reale di quanto è avvenuto al mondo) suscita pietà pur essendo completamente folle. Mi vien da pensare che Adam non sia una scelta così scontata.

Devo dire che a tratti ho odiato la protagonista e trovato Adam troppo “eroico” ma la vena alla X-men, la descrizione di un futuro apocalittico e la scrittura della Mafi mi hanno rapito, commosso e non vedo l’ora di leggere il prossimo capitolo. Ancora poche parole: è un romanzo che si ama o si odia, non si può avere una via di mezzo. Così come Juliette deve decidere da che parte stare, combattere, amare voi fatemi sapere come è andata con questa lettura. Pro o contro?

Io l’ho amato!

A questo punto vi lascio con una ultima citazione dal libro:

“Queste parole sono vomito. Questa penna tremolante è il mio esofago. Questo foglio di carta è la tazza di porcellana del mio gabinetto”

Miss E.

Focus on: Genomica personalizzata

Per chi volesse avvicinarsi al mondo scientifico e avere più informazioni circa la genomica personalizzata, suggerisco “Il DNA incontra Facebook” di Sergio Pistoi.

L’autore ha la capacità di approcciarsi a temi complicati nel modo più chiaro e semplice possibile. Davvero la scienza è alla portata di tutti.

Il libro racconta l’esperienza dell’autore di usare il proprio DNA e affidarlo a una delle tante aziende esistenti su internet (nello specifico 23andme.com) che per modiche cifre analizzano il DNA e forniscono una immagine del tuo genoma. Con queste informazioni, se interpretate nel modo corretto e non con il fai-da-te, è possibile conoscere

‘il rischio futuro di malattie, la tolleranza ai farmaci, le nostre origini etniche e condividere tutto sui social network’

nati ad hoc.

Pistoi ci guida attraverso la scoperta della genomica personalizzata e ci mostra le sue impressioni, i rischi e le paure di trovarsi di fronte ai propri geni. Ma anche la parte divertente, riunirsi con parenti lontani persi nel tempo!

Buona lettura!

P.S. Affidatevi a un genetista esperto: le informazioni ottenute da questi test non possono essere lasciate al caso. Hanno bisogno di una corretta interpretazione, e soprattutto di essere contestualizzate.

Miss E.