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San Valentino alternativo

San Valentino,

per i single come me è solo un giorno in più in cui ci viene ricordato di essere soli. Quindi non farò gli auguri ahhaahhah

Ma, ehi, nessun problema, le serie tv ci vengono in aiuto.

Così negli ultimi mesi ho fatto una scorpacciata di serie tv e drama zuccherosi da farmi venire il diabete e prepararmi alla giornata (per chi non ricordasse o non sapesse il nome drama indica in generale le serie tv asiatiche).

Ho anche aggiunto alla mia lista di visioni i drama BL, ovvero quelli che trattano il tema del Boys Love, in cui i tailandesi sono particolarmente esperti.

Non mi aspettavo il genere potesse interessarmi, ma in realtà sono, allo stesso tempo, più dolci e più forti, dei drama con storie etero. E se avete una mente dalle larghe vedute non sarà un problema gustarvi la visione. Anzi, non ve ne pentirete.

Per chi fosse interessato ho deciso di postare un piccolo commento circa i drama che ho apprezzato di più.

Sentitevi liberi di guardarli, (sono tutti reperibili sub Ita sul forum Pink Milk Monster) e di esprimere le vostre idee nei commenti…ma vi prego astenetevi da commenti omofobici (mantengo la facoltà di non pubblicarli).

Ecco i miei BEST almeno per ora

  • Il primo che ho visto, e per questo motivo ha un posto speciale nel mio cuore, è Love by chance, drama thai del 2018, visto completamente sub ita su Youtube. Un cast giovanissimo e sconosciuto, ma che fa la sua figura meglio di tanti altri attori veterani. È una storia dolce e intensa di scoperta dell’amore e del proprio io.

Trama in breve:

Pete, ricco e timido studente universitario, nasconde la sua omosessualità. Uno scontro in bicicletta con Ae e successivi incontri fortuiti portano Ae a prendersi costantemente cura di Pete. Ma quando il senso di protezione diventa amore, Ae dovrà venire a patti con la sua sessualità.

  • Altro drama molto emozionante, è Together with me, altro thai del 2017. Sono davvero riuscita a sentire tutto il dolore per i loro nuovi sentimenti. Appena riesco recupero anche il seguito uscito nel 2018.

Trama in breve:

Quando ti svegli a letto, nudo, con il tuo migliore amico si può tornare indietro? È quello che si chiede Knock, etero e fidanzato, alle prese con la Corte serrata di Korn che conosce fin da bambino.

  • Grazie a Pornographer, drama giapponese del 2018, sono riuscita ad unire anche la mia passione per la scrittura. Un due per uno.

Trama in breve:

Kazumi Haruhiko, studente universitario, causa un incidente con la bicicletta, rompendo il braccio di un famoso scrittore. L’unico modo per ripagarlo dei danni, è trascrivere per lui il suo nuovo romanzo. Ma quando scopre che è uno scrittore erotico la situazione si riscalda.

  • In questi giorni invece sto recuperando HIStory 2 (2018) drama taiwanese diviso in due mini serie. In particolar modo sto apprezzando Crossing the line che mi riporta ai miei tempi d’oro sul campo da pallavolo.

Trama in breve:

A causa di un grave infortunio, un promettente giocatore di pallavolo si trova costretto a rinunciare al suo sogno. Ma continua ad allenare e durante uno di questi allenamenti incontra un ragazzo dal cattivo temperamento. L’ex pallavolista decide di provare a realizzare il suo sogno attraverso la nuova recluta. L’amore è nell’aria quando a separarli è solo una rete.

Dopo queste nuove uscite, ho recuperato qualcuno dei più vecchi. Ma vuoi per la qualità video o per la maggior omofobia che dilagava, le storie non sono riuscite ad emozionarmi allo stesso modo.
Continuerò a cercare nell’immensa lista di BL disponibili.

Miss Elena

|Recensione|Anne with an “e” season 2

Eccoci di nuovo a parlare di serie tv, spero che le mie recensioni vi siano mancate. Le serie sono tante, soprattutto avendo allargato i paesi produttori, e il tempo è troppo poco.

Oggi voglio parlarvi di Anne, with an e che è disponibile su Netflix; la seconda stagione è composta di 10 episodi (3 in più rispetto alla prima stagione) da 45 minuti l’uno in media.

Ho amato la prima stagione (se l’avete persa qui la mia recensione) e con la seconda è stato come trovare ad aspettarmi sulla stessa spiaggia quel primo amore dell’estate precedente. Non mi ha deluso, e mi sono ritrovata a vederla tutta in un giorno.

Ho apprezzato molto la scelta di Moira Walley-Beckett, creatrice di questa serie e di altre di successo come Breaking Bad e Flesh and Bone. È stata capace di prendere una storia eccellente e migliorarla ancora di più distaccandosi leggermente dalla storia originale e introducendo nuovi personaggi e nuove storie riuscendo così a toccare temi profondente attuali come il razzismo e l’omosessualità, oltre al ben noto e già trattato tema del femminismo tanto caro all’autrice dei libri.

Musiche fantastiche, fotografia da brividi e attori ancora più bravi con due new entry davvero interessanti, Cory Grüter- Andrew nel ruolo di Cole Mackenzie e Dalmar Abuzeid nel ruolo di Sebastian Lacroix (qui sotto le foto).

Ho apprezzato anche i flashbacks sulla vita di Marilla e Matthews e l’evolversi del loro rapporto con la piccola Anne, di cui abbiamo potuto vedere altri istanti della sua infanzia.

Continuo a ripetervelo, non fermatevi alle sole serie americane, il mondo è vasto e ogni paese, se scavate bene, può offrirvi una serie di qualità. Come il Canada è riuscito a fare con Anne with an e. Do alla serie 5/5

Se non avete ancora visto la prima correte, una bella maratona con questo caldo ci stà bene. Guardate entrambe le stagioni tutto d’un fiato. Io nel frattempo attendo – non molto pazientemente – la terza stagione. La curiosità mi ucciderà prima e sopratutto mi ucciderà il non poter vedere gli sguardi che Gilbert lancia ad Anne.

Miss Elena

|Recensione|The letdown

Oggi vorrei parlarvi della mia ultima maratona. Stavolta vi racconto di una serie Australiana ora presente su Netflix, The letdown (2017) in lingua originale con sottotitoli.

Con ironia e sarcasmo la serie affronta il tema della maternità focalizzandosi su un gruppo di neomamme, proponendo ad ogni episodio un nuovo problema che viene lasciato spesso non risolto del tutto, a ricordare quello che affrontano i neogenitori alle prese con tanti piccoli problemi che non hanno realmente un’unica soluzione chiara. Quante volte avrete sentito suggerimenti diversi dalla zia o dalla nonna di turno?

La protagonista, Audrey, fa parte di un gruppo di sostegno per neomamme e attraverso gli incontri veniamo a conoscenza di altri personaggi bizzarri ognuno con i propri problemi.

La serie è composta da una prima stagione con 7 episodi da 30 minuti l’uno, e una seconda stagione in lavorazione. Si vede velocemente senza troppo impegno.

Rimane nel complesso sempre statico, cercando di suscitare risate e lacrime senza riuscirci del tutto, cadendo spesso in cliché. Per la tematica affrontata dò alla serie 3/5.

Alla prossima maratona, e voi l’avete vista? La vedrete? Avete qualcosa di più interessante da suggerire? Commentate!

Miss Elena

|Recensione|Erased

Ciao! Scusate la latitanza dell’ultimo periodo. Sto preparando alcuni post quindi non abbandonatemi ancora.

Nel frattempo torno con la rubrica #recensioni #serietv con – indovinate – un J-drama ovvero una serie Giapponese.

Titolo: Erased (2017)

Rilasciato su Netflix in 12 episodi da 30 minuti ognuno. Disponibile in lingua originale e in Inglese con sottotitoli.

Genere: Crime, Fantasy, Thriller.

La storia si basa sul manga Boku Dake ga Inai Machi, di Kei Sanbe. Esistono anche un anime tratto dalla stessa storia e un film del 2016. Se ne hanno fatto tutti questi adattamenti ci sarà un motivo, non credete? La storia è fantastica, il live action è fatto molto bene e fedele al manga (alleluja).

In breve la trama: il protagonista Satoru (Yuki Furukawa) è un giovane disilluso dalla vita che è da sempre capace di uno strano fenomeno detto Revival: ovvero può tornare indietro nel tempo di pochi minuti quando si trova in situazioni pericolose. In seguito alla morte violenta della madre si ritrova catapultato nel suo passato all’età delle scuole elementari. (Il piccolo Satoru è interpretato da un bravissimo Reo Uchikawa). Nel passato Satoru capisce che per prevenire la morte della madre dovrà risolvere i casi di rapimento e omicidio dei suoi compagni di classe.

Finale mozzafiato, anche se l’assassinio sono riuscita a capirlo abbastanza facilmente, è un drama che ti tiene incollato alla schermo. E i frequenti salti temporali sono davvero ben fatti. Consigliatissimo.

Ho deciso di introdurre nelle mie recensioni un sistema di valutazione classico con le stelline.

Qualcuno lo ha visto? Davvero fatelo!

Miss Elena

|Recensione|Lucky Romance

Eccoci con quello che sta diventando un consueto appuntamento. Recensione di serie tv asiatiche, anche questa settimana vi propongo un K-Drama, genere Romance. Sto parlando di Lucky Romance, con Ryu Joon-yeol (fantastico e bravissimo) nel ruolo del protagonista maschile, e Hwang Jung-eum (super brava e divertente) come protagonista femminile.

È una serie del 2016 che conta 16 episodi di circa 50 minuti l’uno che potete trovare sottotitolata sulla piattaforma Viki.

In breve la trama segue le vicende sfortunate di una donna, Shin Bo-nui, che crede di essere maledetta dalla nascita e per questo esegue ogni giorno lunghi e scrupolosi rituali scaccia malocchio. Tutto sembra cambiare quando le viene detto da un indovino di dover passare una notte con un uomo nato nell’anno della Tigre. Inizia così la sua missione con estremo impegno, in fondo per lei è questione di vita e di morte. Ma che succede se l’unico uomo della Tigre che trova è anche il suo troppo razionale capo, Je Soo-ho? E se questi continuasse a metterle i bastoni tra le ruote? E se questo uomo poi non fosse mai stato con una donna prima?

Commedia romantica degli equivoci davvero da gustare, fino alla fine. Come ogni drama asiatico arriva il momento del dramma (come lo intendiamo noi) e allora si che piangerete-solo se avete un cuore, beninteso- ma è un romance perciò si sa già che tutto si risolverà per il meglio.

Se poi pensiamo che i due protagonisti lavorano per un’azienda che progetta giochi per il cellulare/pc diventa ancora più divertente e interessante. Se il mondo del Game Design e della Programmazione di videogames e VR vi interessa guardate questa serie 😉

Alla prossima maratona di serie tv! Enjoy yourselves 🙂

Miss Elena

|Recensione|1% of something

Eccomi di nuovo a parlarvi di serie tv, e lo faccio nuovamente con una serie coreana o meglio detta K-Drama.

Si tratta di 1% of something (2016) basata su un romanzo e su una serie precedente con lo stesso nome. Perchè ho scelto il remake e non l’originale? Per gli attori, ormai sto iniziando a riconoscerli. Ma entriamo nel dettaglio: è una sola serie di 16 episodi di, circa, 40 minuti l’uno, che potete trovare in streaming su Viki, piattaforma su cui potete vedere tutte le serie asiatiche sottotitolate in più di 20 lingue senza bisogno di registrazione. Stavolta ho scelto di andare sul genere romance.

Lee Jae-in (Ha Seok-jin) è un arrogante donnaiolo veramente ricco. Per seguire le strambe volontà testamentari del nonno inizia a uscire con un’insegnante mai vista prima, Kim Da-hyun (Jeon So-min), ragazza dal cuore tenero. I due si accordano con un contratto vincolante a frequentarsi seriamente per 6 mesi.

Cosa succederà in questo lasso di tempo? E alla fine del contratto?

“…In un ragazzo che ha il 99% di buone qualità, se noti anche un solo difetto, ti fisserai su quello. Non importa quanto sia buono con te. Ma se il ragazzo è fatto al 99% di difetti, sarà per quell’1% di buone qualità che ti innamorerai. Sarà quello il fascino dell’uomo. Il fascino che solo tu conosci ed è la parte di lui, che ti avrà fatto innamorare…”

Ho trovato la serie di una dolcezza pazzesca. Io avevo bisogno di sentirmi innamorata e questo drama è stato perfetto. Amore, risate, incomprensioni, gelosia e tanto romanticismo. Se anche voi avete bisogno di un pò di amore nella vostra vita, guardatela. Purtroppo, come altre serie asiatiche, si trova solo in lingua originale con sottotitoli, ma sto iniziando a pensare che doppiate perderebbero molto del loro fascino. Ormai mi sono abituata alla mimica esagerata, è un pò come guardare un anime. E sto iniziando a capire quando recitano bene davvero e quando no. Un punto per me. Riconosco inoltre molti degli schemi tipici dei drama e li adoro tutti. Altro punto per me.

Detto questo, se volete iniziare una serie coreana ma siete ancora spaventati dai meccanismi e dalle evidenti differenze con le serie americane o inglesi, vi consiglio di vedere su Netflix il mini-drama DramaWorld in lingua originale inglese/coreano (con sottotitoli tranquilli). Qui vedrete una ragazza americana fissata con i K-Drama catapultata nella sua serie preferita a svolgere il ruolo di supporter per i protagonisti e ad aiutarla solo un libro delle regole dei drama da cui potrete imparare molto. Si tratta di 10 episodi da in media 15 minuti l’uno. Da vedere. Da gustare.

E per questa settimana, con due recensioni in una, è tutto. Alla prossima maratona 😉

Miss Elena

|Recensione|Black

Torno a parlavi di serie tv dopo tempo e vi propongo la mia ultima scoperta e la mia ultima super maratona. Parlo di Black serie coreana del 2017 sul catalogo Netflix ma facilmente reperibile in streaming. Composta da (solo) una serie di 18 episodi della durata media di 1h e 30 min, Netflix la propone in lingua originale con la possibilità di vederla sottotitolata in Italiano o Inglese.

La serie è classificata come Fantasy, Drama, Romance e Thriller. Tutti i miei generi preferiti in una sola storia, ed è diventata una delle migliori storie che abbia visto.

Senza spoiler posso dirvi che vedrete Un uomo posseduto dall’anima di un morto. Una donna con la capacità di vedere l’ombra della morte. Una storia d’amore che rompe tutte le regole. Un caso irrisolto da 20 anni. Una verità dura e terribile da portare alla luce.

Vista tutta in un fine settimana…mi chiedo quanto è la percentuale di acqua in un corpo? La mia si è ridotta drasticamente ma non mi pento di nulla. La storia è molto bella e ho trovato i due protagonisti estremamente bravi. Soprattutto il protagonista maschile alle prese con tre personalità diverse. A riguardo non aggiungo altro per non fare spoiler. Ovviamente c’è da fare i conti con alcune scene trash tipiche degli asiatici che tuttavia non disturbano. Le musiche sono qualcosa di meraviglioso che non servono solo da sfondo alla storia.

Ve la consiglio caldamente! Qualcuno che l’ha vista?

Miss Elena

|Recensione|Anne with an “e”

Ciao, oggi torno a parlarvi di serie tv! Netflix da un pò ha sfornato una serie tratta, come forse avrete capito dal titolo del post, dal romanzo di Lucy Maud Montgomery, Anna dai capelli rossi. Appena l’ho notata nel catalogo ho sentito un tuffo al cuore e il bisogno di immegermi di nuovo in questa fantastica, commovente e divertente storia.  Dopo aver amato il cartone da bambina, dopo aver pianto e riso con i libri ora sono tornata ad emozionarmi con la serie. Decisamente ben fatta, molto più simile ai libri, il che vuol dire più tragica e triste, ma non elimina la spensieratezza di quella bambina orfana che trova in Matthew e Marilla una famiglia vera.

L’attrice che interpreta Anna, Amybeth McNulty, è bravissima. Una espressività fenomenale…e il fatto di essere molto simile all’Anna del cartone non guasta. I flashback sul passato di Anna in orfanotrofio o in altre case sono estremamente toccanti, una lacrimuccia ci scappa. Poi, tutte noi vorremmo/avremmo voluto un Gilbert nella nostra vita, eterno amore/odio di Anna, interpretato magnificamente da Lucas Jade Zumann.

 

Insomma ve la consiglio caldamente, io intanto aspetto che esca la seconda stagione nel 2018. Intanto c’è qualcuno che ha letto i romanzi e/o visto il cartone o ancora visto la nuova serie tv?

Fatemi sapere, son curiosa 🙂
Miss E.

Pianificare non serve a molto

Amy: Allora quali sono i tuoi piani?

Victor: Non ne ho uno. Scommetto che neanche questo fiume ne ha uno. Non si è mai seduto a pensare da dove proviene o dove sta andando. Va solo dove lo porta la corrente. Forse anche noi dovremmo imparare da questo fiume, non credi?

Heartland 2×17

Per chi fosse alla ricerca di una serie tv semplice, dai contenuti genuini e ricca di affetti, consiglio Heartland. Io sono solo all’inizio ma mi sta piacendo molto.

Miss E.

|Recensione|13

Oggi volevo parlarvi di 13, una serie tv targata Netflix che ho ormai finito da tempo. Ma non sono riuscita a parlarvene prima…ho fatto come Clay, ho dovuto vedere gli episodi lentamente. Lasciarmi il tempo di metabolizzare, di pensare ai miei 5 anni di liceo. Alle persone che mi hanno teso una mano e a quelle che erano pronte a gettarmi di sotto. Il liceo può essere una vera merda, la vita può esserlo. E ora come allora sono certa che bisogna trovare e afferrare i fili giusti. Chiedere aiuto subito per scogliere i nodi.

Questa serie fa pensare, ti costringe a pensare, ci fa sentire tutti in colpa, ci aiuta a capire quanto le parole e le azioni possano pesare sulla vita di chi ci circonda, sia in senso positivo che negativo.

Ma adesso mi chiedo: 1) se non avessi avuto problemi al liceo la serie avrebbe avuto su di me lo stesso impatto emotivo? Vorrei sperare di sì. Perché su internet ne ho lette tante; molti l’hanno trovata poco adatta alla visione adducendo la scusa che la serie incita al suicidio.
E ancora mi chiedo (ve lo avevo detto che mi ha fatto pensare): 2) tutti noi potremmo facilmente riuscire a trovare 13 ragioni per cui la vita non debba essere vissuta…ma è altrettanto facile trovare 13 motivi per continuare a vivere?

Voi che ne pensate?

Io la consiglio. Ottime tematiche, gli attori sono stati bravissimi. Mi è piaciuto molto la scelta di far coincidere ogni episodio con una cassetta. Una seconda serie? Non ne sono sicura, credo che sarebbe meglio finirla qui.

Che tipo di solitudine è la tua? Magari del tipo che nessuno vede veramente. Conosco bene quella solitudine. E tu? (…)  Il tipo di solitudine di cui parlo è la sensazione che non ti sia rimasto niente. Niente e nessuno. Come se stessi affogando e nessuno ti lanciasse una corda. (1×07)

Miss E.