Archivio mensile:giugno 2018

Racconto I concorso blog Penne d’Oriente

Ciao a tutti.

Il mese scorso Serena Lavezzi, qui il link al suo bellissimo blog che invito tutti a seguire, ha indetto il primo concorso personale per il suo blog Penne d’Oriente. Come suggerisce il nome del blog il tema era un breve racconto ambientato in un paese a scelta dell’Asia.

Con molto piacere ho partecipato all’iniziativa e sono stata felice di vincere – la mia prima volta – e piazzarmi al secondo posto. Qui potete trovare il racconto vincitore del concorso, davvero molto bello. Leggetelo.

Senza ulteriori indugi vi lascio al racconto che mi ha permesso di vincere questa ricca e curiosa collezione di racconti brevi in cui ho trovato anche il racconto della blogger di Penne d’Oriente. E ovviamente una sua bellissima lettera scritta a mano, pensiero davvero gradito e inaspettato. Grazie ancora Serena ❤

Satsukibare |五月晴れ|

L’appuntamento è a Shibuya. Mi rendo conto che forse avrei fatto meglio a scegliere un posto meno affollato. Trattengo il respiro, ancora un’ora e l’avrei incontrato, espiro lentamente. Ha atteso la mia risposta troppo a lungo. Ma trasferirsi a Tokyo era già stato complicato. Lasciare la famiglia, le difficoltà con la lingua e con il mio Inglese tentennante, l’alto costo della vita e la ricerca di un lavoro mi avevano quasi distrutta. Ma alla fine ci ero riuscita. Sogno realizzato.

A una sola cosa avevo pensato di dover rinunciare davvero, all’amore. E per un pò mi era andata bene.

Poi Park Joon-yeol è comparso alla mia porta in un giorno freddo di Giugno. Alto, un viso d’angelo con quei suoi bellissimi occhi a mandorla e con un ciuffo moro che ricade morbido sulla fronte. Da poco nell’appartamento accanto, era venuto a sgridarmi per la mia troppa confusione. Tutta colpa della mia anima italiana. Sorrido al ricordo.

Cosa mi ha trattenuto dall’urlare subito sì alla sua richiesta?

L’amore, sussurro, mi spaventa. Da sempre. Ma a pochi giorni dalla sua partenza ho visto il futuro, la mia vita, senza di lui. E il vuoto mi ha spaventata ancora di più.

Vengo brevemente distratta da un gruppo di ragazzi vestiti come nell’anime Noragami. Dovrei fare anche io una richiesta a un Dio? Mi tasto le tasche alla ricerca di una moneta da 5¥.

Sospiro. È giunto il momento.

Lo cerco tra la folla di pedoni che attraversano il grande incrocio. La folla mi rende nervosa. E se non dovesse vedermi? Prendo un bel respiro per calmarmi.

Il semaforo è di nuovo verde.

Eccolo.

Mi precipito per strada attraversando l’incrocio in diagonale. Continuo a guardarlo. Occhi negli occhi, sul mio viso si allarga un sorriso che vedo spuntare anche sul suo splendido volto. La mia nuova vita inizia adesso. Passo dopo passo lungo quest’incrocio.

Non so cosa mi aspetti, ma è la decisione giusta. Ho afferrato Kairos, “l’occasione giusta”, appena in tempo. Stavolta non la lascerò andare via tanto facilmente.

Cosa ne pensate? Magari un giorno riuscirò a dargli un finale, o preferite immaginarlo da soli?

Ah, il titolo che ho scelto per il racconto, in Italiano vuol dire più o meno ‘Un giorno di Maggio nella stagione delle piogge’. Ovvero l’arrivo di un qualcosa di gradito e inaspettato in un momento non buono 🙂 Questi giapponesi ne sanno tantissime, esprimere concetti così complicati con una sola parola lo trovo davvero illuminante.

Miss Elena

|Recensione|The letdown

Oggi vorrei parlarvi della mia ultima maratona. Stavolta vi racconto di una serie Australiana ora presente su Netflix, The letdown (2017) in lingua originale con sottotitoli.

Con ironia e sarcasmo la serie affronta il tema della maternità focalizzandosi su un gruppo di neomamme, proponendo ad ogni episodio un nuovo problema che viene lasciato spesso non risolto del tutto, a ricordare quello che affrontano i neogenitori alle prese con tanti piccoli problemi che non hanno realmente un’unica soluzione chiara. Quante volte avrete sentito suggerimenti diversi dalla zia o dalla nonna di turno?

La protagonista, Audrey, fa parte di un gruppo di sostegno per neomamme e attraverso gli incontri veniamo a conoscenza di altri personaggi bizzarri ognuno con i propri problemi.

La serie è composta da una prima stagione con 7 episodi da 30 minuti l’uno, e una seconda stagione in lavorazione. Si vede velocemente senza troppo impegno.

Rimane nel complesso sempre statico, cercando di suscitare risate e lacrime senza riuscirci del tutto, cadendo spesso in cliché. Per la tematica affrontata dò alla serie 3/5.

Alla prossima maratona, e voi l’avete vista? La vedrete? Avete qualcosa di più interessante da suggerire? Commentate!

Miss Elena

Harry Potter The Exhibition

Buongiorno a tutti! Ieri nel tardo pomeriggio sono passata per il binario 9 e ¾ che mi ha portato direttamente alla mostra di Harry Potter a Milano. E come annunciato vi lascio le mie impressioni.

Per chi fosse interessato avete tempo ancora fino al 9 Settembre per salire sul treno per Hogwarts.

Onestamente parlando la superficie è più piccola di quello che mi aspettassi (1600 m quadrati), ma ben organizzata. La mostra inizia con un piacevole mini smistamento, organizzato per i bimbi e forse per temerari volontari -giuro ho quasi alzato la mano per sedermi su quello sgabellino e poggiare il cappello parlante sulla testa. La mostra si divide poi in sale dove potrete osservare vestiti e oggetti di scena quasi tutti in rigorose teche, e animali fantastici.

Gli Horcrux
I doni della morte
La teca in cui era custodito il Calice di Fuoco
La nostra cara Fanny

Il tutto in una atmosfera, alcune volte troppo, buia dove non è permesso fotografare con il flash. Con il risultato di ottenere foto come queste

Lì in mezzo c’è un Dissenatore, giuro!

Alle pareti lungo tutto il percorso, vengono passati su schermi in loop varie scene tratte dai film a richiamare gli oggetti mostrati accanto o sotto.

Io nel frattempo la mia lettera la sto ancora aspettando

E aspettando sono passata nello shop dove avrei venduto l’anima per ogni singolo oggetto – forse dovevo provaren con l’incantesimo Accio, ma mi sono ‘accontentata’ di una tazza con Dobby e la scritta “Dobby is a free elf” e una scatola di Cioccorane con tanto di figurina di un Mago famoso in 3D.

Miss Elena