Archivio mensile:ottobre 2017

Ombre

Un ricordo spettrale per questo Halloween…

“Da piccola ho odiato il buio. Con lui arrivava anche l’ombra. Veniva a trovarmi ogni notte, puntuale. La sua, per qualche tempo, fu una presenza fissa accanto a me. Non faceva nulla, di quel volto d’ombra non vedevo mai niente. Era tutto nero, era l’ombra stessa. Ma sapevo che se avessi allungato la mia piccola mano avrei sentito il gelo della sua carne morta.

Mia sorella era lì nel letto accanto. Si svegliava sempre alle prime urla. Ma non riusciva mai a vederlo.
Non sono mai riuscita a spiegare perchè.
Con le prime grida arrivava mio padre. Passeggiavamo nel corridoio illuminato. Le mie lacrime bagnavano la sua maglietta. Ma lui restava lì. Da sopra la spalla potevo vederlo. Sceglieva l’angolo che separava la mia camera con il salotto. Non so perchè. Continuava a fissarmi, lo sapevo anche se non riuscivo a vedere i suoi occhi. Lo indicavo a mio padre, urlavo con quanto fiato avevo nei miei piccoli polmoni: “È lì babbo, lì. Mandalo via”. Una notte mio padre non ce la fece più. Ormai erano settimane che passeggiavamo in corridoio. Si girò verso il Suo angolo, e lo affrontò a muso duro. Ricordo che i loro visi erano vicini. Era arrabbiato il mio babbo. Gli urlò di lasciami stare, di andarsene per sempre.
E ci è riuscito. Quella è stata l’ultima notte che l’ombra mi ha fatto compagnia. È stata l’ultima volta che mi ha spaventato. È stato bravo il mio babbo.
Adesso l’uomo ombra è andato via, ma io lo ricordo ancora.”

Tutto vero, ricordo ancora il terrore di mia sorella. Anche oggi, dopo tutti questi anni, a parlarne le vengono i brividi. E anche a me.

Miss E.